Celebrazione appassionata del conferimento a Conselice della medaglia di bronzo al merito civile - Comune di Conselice

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Celebrazione appassionata del conferimento a Conselice della medaglia di bronzo al merito civile

 

Un-momento-del-cerimonia-celebrativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quella piccola medaglia di bronzo al merito civile appesa al gonfalone e presentata in una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, questa mattina, conclude un lavoro svolto con determinazione dal Sindaco Maurizio Filipucci  per dare una collocazione adeguata alle vicende della resistenza, che videro la popolazione conselicese impegnata massicciamente nella rete delle tipografie clandestine ed attorno ad un centro ospedaliero della Bassa Romagna capace di curare, a pochi chilometri dal fronte del Reno, i feriti di entrambi gli eserciti. «Un momento importante per l'intera comunità conselicese carica di significati ancora attuali - sottolinea nella suo intervento di saluto il sindaco Maurizio Filipucci - un riconoscimento per la nostra gente, tutte persone normali, semplici che non hanno potuto scegliere se non di combattere per liberare la loro terra. A loro è andato il mio pensiero quando mi giunta la telefonata dal Prefetto».  La cerimonia celebrativa ha da subito incontrato un filo comune negli interventi del Prefetto, Dott. Riccardo Compagnucci , nell'appassionata riflessione di Mons. Pietro Mongardi , per oltre quarant'anni sacerdote di Conselice, nel ricordo di Ivano Artioli  di Ines Bedeschi, medaglia d'oro al valor militare e del lungo impegno di Ivo Ricci Maccarini, recentemente scomparso. «Oggi Conselice torna a svolgere, in termini diversi, quel ruolo che allora svolse nella lotta clandestina di liberazione - continua Giovanni Rossi , segretario generale aggiunto della F.N.S.I.- questo Comune è diventato un punto esplicito per coloro che lottano per diritto a conoscere, che rifiutano l'informazione addomesticata e respingono al mittente ogni bavaglio che si voglia loro imporre». L'orgoglio e la passione degli interventi si mescolano all'attualità senza perdere il filo della memoria. «Sono contento di aver dato il mio contributo per rendere più breve questo viaggio, perché dentro questa piccola medaglia c'è la storia di tanti uomini e donne - sottolinea Riccardo Compagnucci, Prefetto di Ravenna -  e questa storia dobbiamo cercare di portarla avanti anche difronte alle contraddizioni quotidiane». Difronte ad un auditorium gremito, riemerge dalle parole appassionate di Mons. Mongardi il ricordo di Don Francesco Gianstefani che promosse assieme ai medici locali questo centro sanitario nel piccolo ospedale di Copnselice e partecipò con passione alla rinascita di una Conselice liberata. «In un contesto in cui la democrazia sembra una cosa scontata dobbiamo essere in grado di mantenere questa eredità difendendola tutti i giorni anche quando ci sembra che non vi siano pericoli - conclude  Francesco Giangrandi , presidente dell'Amministrazione provinciale e la memoria diventa fondamentale, perché la democrazia è una pianta che ci vuole anni per farla crescere ed un attimo per tagliarla». Nel frattempo sotto i portici del municipio veniva distribuita una cartolina appositamente stampata per il relativo annullo postale in accordo con le poste italiane.

 

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