Le opere di Tiziana Baracchi in mostra all'interno dell'iniziativa “Un libro d'artista in vetrina dall'archivio C.A.B.A.” - Comune di Conselice

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Le opere di Tiziana Baracchi in mostra all'interno dell'iniziativa “Un libro d'artista in vetrina dall'archivio C.A.B.A.”

Fluxus-Box

Partita ad aprile 2018 l'iniziativa “Un libro d'artista in vetrina dall'archivio C.A.B.A.”  con le opere di Mariapia Fanna Roncoroni, proseguendo a maggio con un libro donato dall'artista Andrea Tampieri,  è ora la volta di Tiziana Baracchi , artista veneziana prematuramente scomparsa. Le sue opere resteranno esposte nella vetrina interna di C.A.B.A. nella Biblioteca Giovanna Righini Ricci a Conselice per tutto il mese di giugno.

Tiziana BARACCHI    (1952-2018) nata a Venezia, fin dai primi anni ’80 collabora con Giancarlo Da Lio per diffondere la filosofia del Movimento Itinerari 80, sull’uso ed il significato dello spazio d’arte alternativo. In questo contesto entra nel network della Mail Art.

Nel 1989 realizza con Giancarlo Da Lio l’Albero della Poesia ufficializzando ITINERARI 80 come movimento post-Fluxus e after-Gutai.

Si definisce artista solamente chi è riuscito ad avere e realizzare l’idea che lo contraddistingue. Chi è riuscito a trovare un segno, un simbolo, una traccia che possano inequivocabilmente rappresentarlo e farlo riconoscere tra mille altri. Al contrario sarebbe solo un artigiano.

Tiziana Baracchi ha trovato la propria identità artistica in simboli di ieri, di oggi, di domani, di sempre. Nel suo lavoro utilizza la simbologia della piramide, della palma, della mela, del CD. Il critico d’arte Giancarlo Da Lio ha coniato un neologismo per definire le sue opere: Plastocollage  . Questo termine sta ad indicare l’uso di alcuni materiali plastici di recente produzione e di varia natura, insieme a quelli tradizionali, per la costruzione e la costituzione dell’opera.

La piramide  è il simbolo del passato e di tutta la storia e la cultura dell’uomo, di tutte quelle nozioni che abbiamo conosciuto e studiato e più o meno inconsapevolmente ci trasciniamo.

Le palme  sono alberi di sempre, ma oggigiorno sempre più spesso la loro immagine si associa a ricordi di vacanze felici o di paradisi pubblicitari in una diversa realtà.

La mela,   frutto poliedrico, ricorda il bene ed il male, ma è anche il simbolo di New York e naturalmente dei The Beatles, la cui musica costituisce un punto di arrivo, ma anche di partenza nell’opera di Tiziana Baracchi. Musica immortale, sentimenti, sensazioni, ricordi associati ai più bei momenti della nostra vita.

Il CD   contiene e diffonde musica, immagini, parole, ma soprattutto idee. L’idea sta alla base dell’operare di chiunque desideri fare ed essere artista.

Nel xx secolo l’ondata dei Futuristi ha dato una svolta alla storia dell’arte e soprattutto nel modo di fare arte. Poi, Lucio Fontana ha tagliato la tela dando a tutti gli artisti la possibilità di andare oltre. Tiziana Baracchi è già dall’altra parte: non si sente artista di fine secolo, ma di nuovo millennio, In quest’ottica nel 1996 ha firmato il Manifesto del Movimento Iperspazialista, storico ed europeo, con Giancarlo Da Lio, Antonio Paciocco, Giuseppe Masciarelli, Cesare Iezzi, Ettore Le Donne.

Ha partecipato a mostre in Italia ed all’estero, sia in spazi ufficiali che alternativi. Ha opere in alcuni musei e collezioni private in tutto il mondo. E’ stata invitata alla Biennale di Venezia 2003 e a quella di Londra 2004.