Cambia casa il monumento al ranocchio - Comune di Conselice

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Cambia casa il monumento al ranocchio

 

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Cambia casa il monumento del ranocchio, simbolo caratteristico dei Conselicesi. Dopo un decennio vissuto tra gli alberi del parco cittadino, si trasformerà in una sorta di testimonial riposizionato su una larga rotonda all'ingresso orientale di Conselice. Con la chiusura di un tratto di 50 metri del canale Bisostre che fiancheggia il cimitero, dopo la pausa natalizia, partiranno i lavori per la costruzione della rotatoria d'ingresso su via Puntiroli e solo in conclusione il monumento, opera di Gian Piero Baldazzi, troverà una sede più soluzione più adeguata. Nel suo complesso l'intervento urbanistico ridisegna completamente l'area di ingresso a Conselice, rimodellando gli accessi alla zona del cimitero e collegando il nuovo insediamento residenziale previsto tra la via Puntiroli e il complesso residenziale di via Senio e Santerno. Inoltre, la rotatoria di un diametro di 30 metri creerà una condizione di maggiore sicurezza nell'accesso a Conselice in una zona considerata, da sempre pericolosa per via della velocità dei veicoli. L'intervento, a carico della Società Puntiroli proprietaria della lottizzazione residenziale conclude una progettazione articolata che ha visto, in questi anni, modificare sensibilmente l'intera area est all'ingresso di Conselice. Al suo interno vedrà una nuova strada di collegamento e di sbocco sulla rotatoria con oltre una ventina di lotti residenziali ed alcuni parcheggi utili anche all'area cimiteriale. Sullo sfondo un vasto boschetto, creato negli anni scorsi, pensato e realizzato come area di riequilibrio naturale con laghetti di laminazione delle acque piovane, a nord e a sud di via Puntiroli, per la sicurezza idrogeologica dell'intero centro abitato. In termini di continuità ambientale questo intervento, finanziato da fondi europei, ha permesso di sviluppare un itinerario di rinaturalizzazione del territorio dove i cittadini ed i visitatori potranno riscoprire piante e arbusti frutto di lunghe modificazioni ambientali che mantiene un proprio fascino, con un percorso ciclabile che si estende ben oltre il boschetto, oasi di sosta dove rispuntano, tra pannelli illustrativi, i vecchi capanni in legno tipici delle nostre zone fino all'approdo naturale delle valli Sante di Campotto.