Enzo Biagi riparte da Conselice - Comune di Conselice

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Enzo Biagi riparte da Conselice

 

Nevio-Casadio-intervista-Ivo-Ricci-Maccarini

Dopo cinque anni di forzata lontananza dalla RAI, Enzo Biagi ritorna in TV e riparte da Conselice, visitando i luoghi dove dalla fine del ’43 ai primi mesi del ’45 si sono consumate le vicende eroiche legate alla diffusione della stampa partigiana clandestina. Nelle scorse settimane una troupe della trasmissione RT di Biagi – in onda il prossimo 22 aprile su RAI 3 alle 21,30 – ha registrato a Conselice un pezzo importante dello speciale di ottanta minuti che celebra «La Resistenza» e le «Resistenze», quelle quotidiane, ed eroiche, molte volte rimaste sconosciute, ma esemplari della gente comune. La stessa gente che ha fatto da sponda ed ha protetto l’azione partigiana nell’opera di diffusione della stampa clandestina. Nell’incontro conselicese con la troupe di RT guidata da Nevio Casadio , sono stati intervistati i superstiti di questa epica vicenda partigiana: Ivo Ricci Maccarini , Lidia Manaresi , Fosca Bernardi , Giuseppina Bartolini e Mariuccia Miami . Conselice, nell’aprire questa sera a San Patrizio le celebrazioni del 62 anniversario della liberazione con la deposizione di corone ai cippi, ha ancora viva la memoria di quegli anni, di quanti caddero sotto il fuoco tedesco per salvaguardare la rete della stampa clandestina. E a testimoniarlo sarà il primo appuntamento di questa sera alle ore nel Centro civico San Patriziese alle ore 21,15, con un trebbo in cui Antonio Taglioni presenta Evasio Scardovi in «Schiavo di Hitler riconosciuto racconta…» . Ad accompagnare questo racconto orale, Michele Carnevali con la sua ocarina ed Ivan Corbari alla fisarmonica. Il programma prosegue, sabato mattina a Lavezzola alle 10, con la deposizione delle corone ai cippi e l’intitolazione del parco cittadino a «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino» . Poi il programma si chiude con la Santa Messa ed il tradizionale incontro al Sacrario dei caduti sotto il voltone del Municipio di Conselice, nella mattinata del 25 aprile. La giornata della festa della liberazione si chiude a Conselice con il concerto, nel teatro comunale alle ore 21, della Banda dell’Istituto di Istruzione «Lorenzo Guezzi» di Tione (TN) . Il contributo dei conselicesi alla guerra di liberazione nazionale fu elevato. Rispetto ai 7872 partigiani riconosciuti in provincia di Ravenna quasi 800 furono donne e uomini di questo Comune. Alla fine della guerra si contarono 51 caduti tra i 458 partigiani combattenti, 38 furono coloro che rimasero feriti e invalidi. Accanto ai 244 patrioti conselicesi, le due medaglie d’oro al valor militare – Ines Bedeschi e Paolo Fabbri –  alle due medaglie d’argento al valor militare – Dario Negrini Dario e Ilic Gheorghi Pristankov – e la medaglia di bronzo a Angelo Mirri. «Va ricordato – sottolinea il Sindaco maurizio Filipucci – come a pochi giorni dalla liberazione di Lavezzola, un bombardamento aereo fece 65 vittime tra i lavezzolesi e nonostante questo grande contributo la eccessiva modestia del nostro popolo non portò mai a richiedere nessun riconoscimento al Gonfalone del nostro Comune». In coda alle celebrazione dell'anniversario della liberazione, il racconto personale della «Liberazione» di Leonello Diotalevi agli studenti delle scuole medie di Conselice e Lavezzola, rispettivamente il 7 e l'8 maggio alle ore 10.