Helga Schneider incontra gli studenti a Conselice - Comune di Conselice

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Helga Schneider incontra gli studenti a Conselice

 

Helga-Schneider

Una bimba che  vive un'infanzia segnata dalla guerra e aggravata dalle intemperanze ideologiche di una madre che non esita ad abbandonare il marito e i figli per darsi anima e corpo alla militanza all'interno delle SS e, nonostante il tragico fallimento del nazismo, fino alla fine, continua a credere ai deliranti ideali della della superiorità della razza. Helga Schneider oggi è cittadina italiana e vive a Bologna, dove ha scritto i libri che l'hanno resa celebre: Il rogo di Berlino, Porta di Brandeburgo, Il piccolo Adolf non aveva le ciglia e Lasciami andare, madre. Da quest'ultimo è stato tratto il lavoro teatrale dal titolo omonimo, realizzato da Lina Wertmueller. Helga Schneider ha esordito nel mondo letterario nel 1995 con Il rogo di Berlino che fu un autentico caso editoriale, dove narrava della sua infanzia trascorsa a Berlino negli anni bui del nazismo. Tema che ritorna nel suo ultimo romanzo «Io, piccola ospite del Führer» da poco pubblicato dall' Einaudi, in cui Helga e suo fratello Peter si trovano, in una Berlino sventrata e che brucia, nel bunker sotto la cancelleria del Reich a contatto con Hitler. L’anno scorso alcune classi dell’Istituto comprensivo di Conselice, di Alfonsine e Fusignano hanno utilizzato un suo romanzo «Stelle di cannella» del 2002, come libro di studio. Da questo primo episodio nasce l’incontro di mercoledì 26 aprile alle ore 9,30 nel teatro comunale di Conselice, tra la scrittrice Helga Schneider e i giovani studenti che hanno già avuto modo di conoscerla attraverso la lettura dei suoi romanzi.
L’iniziativa dal titolo «Pagine della memoria», promossa dall’Assessorato alla Cultura di Conselice, nel quadro delle iniziative celebrative del 61° anniversario della Liberazione, mette a confronto i giovani studenti e la scrittrice italo – tedesca e i motivi dominanti della sua scrittura, dove l’avvento del nazismo in Germania è vissuto non tanto nelle sue dinamiche storico politiche, quanto nelle implicazioni umane di una germania sconvolta e irreale in cui le abitudini vengono completamente stravolte e dove l’dio arriva persino a separare i gatti.