Lo stato delle prestazioni sociali erogate dal Comune - Comune di Conselice

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Lo stato delle prestazioni sociali erogate dal Comune

 

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Qual'è lo stato delle prestazioni sociali del Comune e come rispondere ai bisogni dei cittadini che in questi anni si sono trovati a far fronte ad un impoverimento di risorse. Abbiamo analizzato il problema con l'assessore ai servizi socio - assistenziali, alle politiche per la casa, all'immigrazione e alle pari opportunità, Susanna Melandri : «La povertà oggi non è solo una condizione di indigenza economica - spiega la Melandri - ma anche una limitazione nelle relazioni e nelle opportunità di vita. È oggi un rischio che può colpire chiunque in un qualsiasi momento della vita. Comprende oltre ai bisogni essenziali quelli che riguardano la realizzazione della persona nella sua globalità». Nel territorio comunale le persone maggiormente in difficoltà sono rappresentate attualmente per lo più da anziani soli o ammalati, da famiglie con redditi precari o con difficoltà personali e sanitarie, da famiglie mono parentali, da nuclei di immigrati con figli, spesso mono reddito. Ultimamente, però, anche famiglie con due redditi e figli si trovano sempre più spesso in difficoltà a coprire i costi dei servizi scolastici e delle utenze domestiche. In un simile contesto si inserisce l'aiuto economico del Comune che segue una sua linea precisa: «Un'amministrazione pubblica ha il dovere non solo di tenere in considerazione il bisogno emergente del singolo, ma pensare alle sue cause per rimuoverlo o per prevenirlo. Deve pensare non solo al soddisfacimento immediato, ma anche alla distribuzione equa delle risorse disponibili. È sempre più evidente che le politiche sociali debbano essere in stretta connessione con quelle abitative, con le politiche per la salute, per l'istruzione ed in favore dell'occupazione. Occorre pensare ad interventi che congiungano pubblico e privato, che permettano da un lato di superare i vincoli dell'istituzione e dall'altro di promuovere l'aiuto reciproco, favorendo la solidarietà diffusa nelle comunità. In quest'ottica si è lavorato nei piani sociali di Conselice e in generale dei nove comuni del Ddistretto, coinvolgendo per la programmazione dei servizi non solo le istituzioni pubbliche ma anche il privato sociale, la cooperazione, le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo economico». Il Comune di Conselice per i servizi sociali che eroga direttamente, compresi gli asili nido e l'assistenza domiciliare ad anziani e disabili, tra risorse proprie e trasferite, investe la seconda voce per entità del totale della spesa corrente. Viene incontro ai disagiati grazie alla disponibilità di un fondo sociale cui attinge per gli aiuti economici in casi particolarmente gravi, gestisce ed eroga direttamente risorse regionali e statali come ad esempio il contributo all'affitto, le borse di studio e gli assegni di maternità. Delega invece al servizio sociale dell'Ausl le funzioni di assistenza economica per gli anziani, per gli adulti e le famiglie indigenti, oltre che per le persone con specifiche patologie. Gode della collaborazione, infine, dei servizi salute per gli anziani, dei servizio per le tossidipendenze e di salute mentale. Si tratta di aiuti a termine erogati dopo un'istruttoria che prevede la raccolta di documenti che attestino il reale stato di bisogno degli assistiti. A fronte di situazioni che per complessità o gravità diventano croniche, gli interventi diventano minimi ma continui nel tempo.Per dare una dimensione dei fenomeno, nel 2004, su una popolazione di 9.207 abitanti sono stati concessi 20 assegni a nuclei familiari con tre figli, 74 borse di studio, 42 riduzioni o esenzioni dalle rette per i servizi scolastici, 5 integrazioni per rette di strutture residenziali per anziani, ecc. Conselice si inserisce in un contesto distrettuale altrettanto problematico e altrettanto impegnato. Dal punto di vista distrettuale, secondo le fonti Ausl, nel 2003, gli interventi economici sono stati 36 rivolti ad adulti indigenti, 81 a famiglie in difficoltà; 3 sono stati i prestiti sull'onore, 10 i contributi a pazienti psichiatrici, 6 a tossicodipendenti, 506 gli assegni di cura per anziani e 23 per disabili, 78 gli inserimenti lavorativi protetti. Il tutto insieme agli interventi di mensa, distribuzione di viveri e farmaci, assistenza per l'igiene personale ed unità di strada attivati a livello distrettuale dal volontariato e dal privato sociale. Le prospettive future vedono l'assistenza ai nuovi poveri tra le priorità. Nel Piano sociale di zona, infatti, per il triennio 2005-07, approvato nei consigli comunali di inizio estate, sono previsti, oltre al mantenimento dei servizi in essere per le povertà, interventi specifici, indicati come prioritari dalla Regione stessa, quali ad esempio l'implementazione della piena occupazione con la partecipazione di tutto il territorio al progetto sovra distrettuale AGAPE per favorire la costituzione di cooperative sociali, l'implementazione di inserimenti lavorativi protetti, la costituzione di un gruppo di lavoro per l'avvio di un piano a sostegno del diritto alla casa a livello distrettuale, l'aumento della distribuzione di beni alimentari e farmaceutici, i cosiddetti banchi alimentari e farmaceutici. «Anche in questi progetti - conclude l'assessore Melandri - i soggetti partecipanti sono istituzionali e non istituzionali; così pure l'apporto ai costì ed alla realizzazione vedrà una collaborazione di tali soggetti. pur restando la titolarità sempre a carico degli enti locali».