Scomparso «Nando» Preti l'ultimo degli stampatori clandestini - Comune di Conselice

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Scomparso «Nando» Preti l'ultimo degli stampatori clandestini

 

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Ultimo sopravvissuto della mitica pattuglia di stampatori clandestini di Conselice durante la Resistenza, Fernando Preti è scomparso sabato scorso all’età di 89 anni. La sua vicenda umana si lega strettamente alle attività delle tipografie clandestine che dall’autunno del ’43 alla Liberazione videro Conselice come il centro della Romagna per la stampa clandestina antifascista. In una sua lunga testimonianza raccolta dai ragazzi della scuola media di Conselice nel cortometraggio "Viaggi di parole segrete" , Nando Preti ricorda come il lavoro della tipografia durava tutta la notte dato che pubblicava per le due Federazioni comuniste di Ravenna e di Forlì ed in più gli scritti che da Conselice mandava "Alberto" (Giuseppe D'Alema) per il periodico «La Lotta». Col nome di battaglia «Sergio», Preti stampava assieme a Terzo Piatesi (Vico), Gino Negrini (Guido) Pietro Zotti (Giacomo) in un rifugio scavato sotto l'argine del fiume Sillaro nella casa di Aristodemo Sangiorgi, dove usciva periodicamente L'Unità, L'Avanti, La Voce Repubblicana ed i comunicati per la lotta clandestina. A liberazione avvenuta, Preti partecipò attivamente alla ricostruzione morale e civile di Conselice e del suo tessuto democratico, poi per ragioni di lavoro si era allontanato da Conselice per farvi ritorno ormai in pensione, coltivando così la sua antica passione della pesca. Dal Sindaco Maurizio Filipucci e dalla Giunta le espressioni di cordoglio alla famiglia per «la scomparsa di una figura significativa dell'antifascismo conselicese, un uomo buono e giusto, forte, coraggioso e allo stesso tempo combattente vigoroso ma tollerante e sempre disponibile». Lascia la moglie Adolfa Lelli che perse una gamba durante un conflitto a fuoco con i tedeschi e la figlia Gabriella.