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28/04/2008

La CAB Massari nel bilancio del suo centenario

Vista aerea del ristorante agrifaunistico massari

Nell’anno del centenario della sua fondazione la Cooperativa braccianti Massari presenta domani mattina, nelle sale dell’azienda agrifaunistica alle ore 9, il bilancio di chiusura dell’annata 2007 con un fatturato attestato oltre sette milioni di euro ed un patrimonio netto, che ha raggiunto i quindici milioni di euro. È un risultato non di poco conto che vede la cooperativa conselicese, con i suoi 2500 ettari a disposizione e 150 soci effettivi, consolidare una politica inaugurata un decennio fa, con la diversificazione delle sue attività. Da un lato l’azienda agrifaunistica, i laghetti di pesca e le aree di caccia che coprono, nell’insieme,  un quarto del fatturato. Dall’altro la scelta di intensificare le culture ortive accanto a quelle più tradizionali del frumento, del mais e dell’erba medica, quest’ultima dedicata al settore zootecnico interno. “Questi ultimi bilanci risentono molto della crisi dei mercati anche se vi è ora una riscoperta della qualità alimentare – ci dice Demauro Giovanardi, direttore di lungo tempo della cooperativa – e questo non sempre si esprime in modo coerente se solo si considera che la qualità non viene remunerata in proporzione agli sforzi compiuti e molte volte i prezzi troppo bassi nascondono logiche di forte sfruttamento del territorio e dei lavoratori, da noi scomparse da molto tempo». L’azienda che si presenta al suo centenario è molto diversa da quella dei soci fondatori, nel lontano 1908, uniti da una forte concezione di mutuo soccorso che nei decenni si è stemperata, facendo i conti con il ventennio fascista, l’estrema miserai del primo dopoguerra e le ondate migratorie degli anni ’60, quando agli oltre mille soci era fondamentale dare occupazione. Sono questi gli anni in cui matura quel concetto di azienda che troverà nelle due unioni con la cooperativa di Massa Lombarda e di Lavezzola, alla fine degli anni novanta, la chiave per un assetto agro industriale più razionale. «A tutti i soci presentiamo oggi un bilancio oculato che permette un buon dividendo tra di loro - conclude Giovanardi - e ci fa particolarmente piacere che fra di loro vi siano giovani che trovano qui un loro futuro lavorativo, al pari del settore industriale.».