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16/05/2008

Viaggi e villeggiature negli scatti di Enio Ventuirni

Un dettaglio fotografico della mostra

Con immagini che fissano il ricordo di avventure troppo lontane, si è aperta al Centro Sociale «M. Salami» di Lavezzola, la mostra fotografica «villeggiatura e viaggi negli scatti di Enio Venturini». Resterà aperta per tutto il mese di maggio, con una quarantina di documenti fotografici che descrivono momenti di vacanze dei lavezzolesi, tra il mare e la montagna, attraverso i ricordi privati dei primi fotografi di Lavezzola. Le fotografie in mostra sono una piccola parte del «fondo Venturini», acquisito dall’Amministrazione comunale degli anni scorsi, che con i suoi 2352 scatti è conservato presso la biblioteca comunale «Giovanna Righini Ricci». Un vero patrimonio che racconta della vita sociale e privata di Lavezzola, gli anni del fascismo e della guerra, i bombardamenti e l’arrivo dei primi tanks degli alleati. Accanto le gite del fine settimana dei lavezzolesi, la visita alle capitali dell’arte italiana e le brevi villeggiature consumate nei luoghi più mondani del momento. La maggior parte delle foto del «fondo Venturini» sono di Enio che pur non avendo intrapreso la professione di fotografo come il fratello Alddo, aveva maturato una particolare sensibilità affiancata dal coraggio del repoter. Sono sue le foto dei bombardamenti di Lavezzola, San Biagio, filo, l’incontro con i militari alleati nelle campagne lavezzolesi. Dopo la catalogazione e la presentazione, lo scorso anno, il fondo può essere consultato liberamente attraverso la rete telematica delle biblioteche romagnole. Da settembre i documenti fotografici della mostra resteranno a disposizione dei cittadini nella biblioteca comunale di Lavezzola.